Si comunica che la normativa comunitaria e nazionale prevede specifici adempimenti connessi all’arrivo e partenza per aree non Schengen (es. Croazia) di unità navali da diporto.
Nello specifico, secondo quanto previsto dal Codice Frontiere Schengen (Reg. UE n. 399/2016 del 09.03.2016, Allegato VI punto 3, di concerto con l'annesso Manuale Pratico per le Guardie di Frontiera - Racc. CE del 6.11.2006), per navigazione da diporto si intende l'uso di imbarcazioni da diporto ai fini sportivi e turistici.
Il criterio distinitivo rilevante ai fini dell'espletamento delle verifiche di frontiera, in relazione a tale tipologia di traffico, è quello della provenienza dell'imbarcazione/destinazione della stessa. In particolare, le verifiche di frontiera nei confronti di tali unità navali sono cosi articolate:

NAVE DA DIPORTO ALL'INTERNO DELL'AREA SCHENGEN:
- qualora l'unità navale proviene da un porto situato in un Paese che applica l'Accordo di Schengen oppure, salpando da Venezia, è diretta verso un porto sito in Paese aderente a Schengen, la regola generale prevede l'assenza di verifiche di frontiera nei confronti delle persone che si trovano a bordo. In questo caso l'imbarcazione può entrare anche in darsene od ormeggi che non costituiscono valichi di frontiera. L'eccezione a tale casistica è rappresentata dalla valutazione positiva di rischio in materia di immigrazione illegale oppure per situazioni legate alla sicurezza interna, anche connesse con l'attuale contesto geopolitico: in tali casi, si procederà all'esplemento delle dovute verifiche.

NAVE DA DIPORTO PROVENIENTE/DIRETTA VERSO PAESE CHE NON APPLICA L'ACCORDO DI SCHENGEN:
- qualora l'unità navale provenga da o sia diretta verso un porto di un Paese che non aderisce all'accordo di Schengen, (ad esempio la Croazia, Paese che fa parte dell'Unione Europea ma che non applica l'accordo di Schengen, per cui è, ad oggi, Paese Non Schengen) si applica la normativa generale per cui le persone a bordo sono sottoposte alle verifiche di frontiera previste dall'8 del Codice Frontiere Schengen.
- poichè il controllo nei confronti delle persone imbarcate su tali unità è un controllo di frontiera (partenza per/arrivo da Paese Non Schengen), la regola generale impone che i soggetti imbarcati devono obbligatoriamente presentarsi ad un valico di frontiera (Ufficio di Polizia di Frontiera o Polizia Marittima), negli orari di apertura del valico medesimo
(dalle ore 7.00 alle ore 19.00 ogni giorno), come prescritto dall'art. 5 del Codice Frontiere Schengen.

Il Comandante della Nave/Skipper/Responsabile dell'imbarcazione è incaricato alla corretta compilazione di apposita DICHIARAZIONE (qui in allegato con modello ministeriale) precedentemente alla partenza e successivamente all'arrivo.
La Dichiarazione è da compilarsi sia nel caso che l'unità da diporto si diriga o provenga da Paese Non Schengen. Se deriva o proviene da Paese Schengen la dichiarazione è da compilarsi qualora richiesto dalla Polizia di Frontiera.

Tale Dichiarazione indica:
- caratteristiche tecniche dell'imbarcazione,
- dati del proprietario/conducente,
- porto di provenienza,
- persone a bordo della stessa inquadrate come passeggeri o membri dell'equipaggio.


Il Comandante dell'imbarcazione/Ufficiale di Bordo, Skipper dovrà recarsi presso gli UFFICI DI POLIZIA DI FRONTIERA o POLIZIA MARITTIMA della propria zona, e con tale Dichiarazione di arrivo o partenza, unitamente ai titoli di viaggio in originale di tutte le persone presenti a bordo. Al momento delle menzionate pratiche di frontiera, la Dichiarazione sarà oggetto di vidimazione da parte della Polizia di Frontiera, unitamente alle annesse liste passeggeri ed equipaggio; tale Dichiarazione verrà conservata dal Comandante con i documenti di bordo, finchè l'unità navale resta nelle acque di uno Stato Membro.